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Chennai Seeds ONLUS - Chi siamo

Dopo un ventennio di presenza come gruppo spontaneo di sostenitori, nel 2008 l’Associazione di solidarietà CHENNAI SEEDS si è costituita ONLUS affiancando e rappresentando in Italia la SEEDS di Chennai, fondata nel 1989 da FRATE JESU IRUDAYAM dell’ordine dei francescani minori per promuovere iniziative a favore degli “street children” del Tamil Nadu, lo stato più povero nel sud dell’India. I “bambini di strada”, per mancanza di famiglia o in condizione di indigenza estrema, spesso neppure censiti anagraficamente, sopravvivono invisibili ai margini della società, privi di riferimenti e di qualsiasi diritto.

Frate Jesu, scomparso nel novembre 2009, si è prodigato con appassionata dedizione al servizio dei più emarginati, fornendo loro accoglienza, nutrimento, cure affettive, scolarizzazione fino al completo reinserimento sociale.


I nostri Progetti

CENTRO DI ACCOGLIENZA NESAKKARAM
(inaugurato nel 1991) costituisce rifugio, sopravvivenza, assistenza ed inserimento scolastico per l’infanzia più deprivata di Chennai »Approfondisci
VILLAGGIO PER L’INFANZIA NESAVVANAM
(inaugurato nel 2008) attualmente ospita in via permanente 50 bambini e ragazzi senza famiglia, assistiti fino alla istruzione superiore ed all’autonomia personale. »Approfondisci
PROGETTO SIRUNIYAM
Con il generoso contributo della Fondazione della Comunità Bresciana, è stata avviata una scuola per la formazione professionale in sartoria e ricamo, destinata alle ragazze e alle madri degli slums in condizione di indigenza e prive di ogni forma di istruzione. »Approfondisci


Linee guida

1. favorire il riconoscimento e la valorizzazione del ruolo femminile e materno quale fattore basilare di sviluppo ed emancipazione sociale, nonché strumento primario della prevenzione del fenomeno dell’abbandono dei bambini alla strada;

2. promuovere una cultura che riconosca l’indispensabile valore centrale dell’emancipazione sociale delle persone in condizioni di svantaggio;

3. contribuire al dialogo interculturale, facendosi presenza attiva nelle iniziative di integrazione sociale;

4. promuovere iniziative di sensibilizzazione per una solidarietà che intenda trasformare le elargizioni in progetto di partecipazione consapevole, superando una prospettiva assistenziale.